venerdì 16 giugno 2017

Giappone - Prima di Partire

Non è esattamente un viaggio con Zelda, poichè in Giappone ci siamo stati nel 2014 per il nostro viaggio di nozze, meta che sognavamo da sempre e viaggio che ripeteremo non appena Zelda sarà più grandicella. Ma dato che ricevo molte richieste di informazioni per un viaggio fai da te nel Paese del Sol Levante perchè non parlarvene.

Non amo assolutamente i pacchetti vacanze e i viaggi organizzati dato che l'organizzazione dell'itinerario di viaggio è la cosa che preferisco, e inoltre permette sempre di risparmiare qualche soldino. Ma una destinazione così lontana come il Giappone è possibile raggiungerla con un viaggio fai da te? Assolutamente sì, basta solamente investire qualche ora nella pianificazione del viaggio.

Come compagnia aerea noi abbiamo scelto la British e la Jal con scalo a Londra, primo perchè quando era il momento di acquistare il biglietto aveva un prezzo interessante e secondo perchè permettevano di imbarcare due bagagli da stiva a persona, del peso di 23 kg ciascuno, cosa per noi assolutamente indispensabile dato il quantitativo quasi imbarazzante di merce acquistata durante il viaggio. Altro motivo che ci ha spinti a scegliere la British è il fatto che atterrasse all'aeroporto di Haneda, che si trova già in città.

Cosa molto importante da fare prima di partire è l'acquisto del Japan Rail Pass, se il vostro viaggio non sarà solamente confinato nella città di Tokyo. Attenzione, il Japan Rail Pass si può acquistare solamente al di fuori del Giappone! Lo potete comprare online, ma nel nostro caso ci siamo recati  di persona alla sede JTB di via Ippolito Rossellini 12, Milano. Per gli adulti il JRP costa €222 per una settimana, €355 per due settimane e €455 per tre settimane. Per i bambini dai 6 agli 11 anni costa rispettivamente €111, €178, e €228. Fino ai 5 anni viaggiano gratis. Inoltre spendendo qualcosa in più è possibile acquistare il JRP Green per usufruire della prima classe (ma abituati ai treni italiani potete tranquillamente viaggiare in seconda classe in Giappone e vi sembrerà di stare già in prima). Una volta acquistato riceverete un voucher che ha validità 3 mesi e una volta arrivati in Giappone lo dovrete scambiare con il JRP vero e proprio, scegliendo la data in cui inizierete a usarlo.

Prima di partire volevamo acquistare anche i biglietti per il Ghibli Museum ma alla sede JTB di Milano erano già esauriti. Nessun problema, li abbiamo acquistati direttamente in Giappone (spendendo anche la metà dato che in Italia si spendono 10 euro solo di prevendita) presso le casse automatiche del supermercato Lawson, l'unico autorizzato alla vendita. L'unica lingua impostata era il giapponese ma una commessa ci ha gentilmente aiutato. Qui un link che vi spiega come acquistare alle macchinette automatiche di Lawson. Il museo è chiuso al Martedì.

Altro acquisto indispensabile in Giappone è la card Pasmo o Suica, sono di due compagnie diverse ma funzionano esattamente allo stesso modo. Sono delle carte prepagate ricaricabili utilissime e indispensabili per metropolitana e treni: si passa all'ingresso e all'uscita e viene scalato l'importo esatto della tratta senza dover impazzire per fare il biglietto. Inoltre si possono usare per i distributori automatici e nei supermercati, una volta esaurito il credito basta ricaricarlo. Noi abbiamo preso la Pasmo direttamente in aeroporto ad Haneda.

Trentino & Alto Adige per un lungo week end

A luglio dello scorso anno avevamo deciso che dopo il mare ci voleva assolutamente un piccolo stop in montagna, ma purtroppo con Zelda con qualche problemino di salute non riusciamo a organizzare per tempo nei minimi particolari (ovvero la cosa che io preferisco quando si deve fare un viaggio). Ma finiti gli esami di rito e appurato che non c'era nulla di cui preoccuparsi, si può (per una volta) organizzare al volo e partire, destinazione Trentino.

Troviamo su Airbnb un delizioso appartamento super attrezzato a Pergine Valsugana e si parte. Questa volta optiamo per l'appartamento perchè con Zelda così piccola i nostri pranzi e cene in hotel solitamente coincidevano con il suo riposino e quindi la gestione non era facile. Non avevamo comunque ancora iniziato lo svezzamento... W la tetta!

Pergine Valsugana, a pochi km da Trento, è molto carina, con un bel centro storico, il castello, un grande parco giochi per i bambini che sfortunatamente (o per fortuna) non potevamo ancora utilizzare e bellissime spiagge sul Lago di Caldonazzo, che è balneabile. Fa molto caldo ma almeno la sera si respira.

Il castello di Pergine


Relax al lago di Caldonazzo
Dato che non riusciamo mai a stare fermi troppo a lungo nello stesso posto, il secondo giorno di vacanza decidiamo di partire per Molveno. Andiamo diretti al lago, che è meraviglioso! Non facciamo altro che passeggiare, contemplare il paesaggio e rilassarci sdraiati sull'erba.
Lago di Molveno
Il giorno seguente, dato che non ne abbiamo avuto abbastanza di paesaggi da cartolina, decidiamo di fare un salto in Alto Adige per vedere il Lago di Carezza, piccolo ma stupendo lago alpino che si trova a 1.534 m nel comune di Nova Levante (BZ). Vicino all'ingresso c'è un parcheggio a pagamento, toilette, negozi di souvenir e ristoranti. Non si deve nemmeno attraversare la strada in quanto una galleria sotterranea porta direttamente al belvedere e al lago, raggiungibile comodamente anche con passeggino o sedia a rotelle. Il percorso intorno al lago è comunque molto semplice e riusciamo a farlo anche con il passeggino, ma poi Zelda vuole saltare in fascia per godersi il paesaggio. Il panorama è incantevole e grazie all'altitudine le temperature sono più miti rispetto alla nostra base a Pergine. I colori del lago sono indescrivibili, mai uguali, ed è per questo motivo  che in lingua ladina viene chiamato "Lec de Ergobando", ovvero lago dell'arcobaleno.
Lago di Carezza
La nostra toccata e fuga è quasi giunta al termine. Il giorno successivo passeggiata a Pergine dove ne approfittiamo per fare un po' di spesa di prodotti tipici al mercato e poi incontriamo una cara amica. Ma quando Zelda sarà più grande, di sicuro torneremo!

giovedì 15 giugno 2017

Riccione e l'hotel Liberty Village

Papà Alessandro ha passato buona parte delle sue vacanze estive a Cattolica, ma io Mamma Michela, ho iniziato a frequentare la Riviera Romagnola solamente in età adulta e me ne sono un po' pentita. E' vero, il mare non sarà di certo caraibico, ma ciò che offre la zona è davvero molto, per tutte le età, per tutti i budget e per tutti i gusti.
Io e il marito andiamo a Riccione dal 2013 e ormai la nostra tappa fissa è l'Hotel Liberty Village, direttamente sul mare e lontano, ma non troppo, dal caos del centro, raggiungibile anche a piedi con una buona camminata o in pochi minuti con una bella pedalata sulla ciclabile.
Lo abbiamo scoperto per caso fuggendo da un hotel bettola di Rimini e passandoci davanti e notando la posizione tranquilla, la piscina e il parcheggio privato, ci siamo convinti a fermarci a chiedere disponibilità per la notte. Poi la simpatia del personale, l'ottimo cibo e la comodità per la spiaggia ci hanno fatti innamorare a tal punto che l'anno successivo abbiamo deciso di sposarci proprio lì con una fantastica cerimonia sulla spiaggia.

Per finire ci siamo tornati ovviamente anche con Zelda, che aveva poco più di 5 mesi, purtroppo ancora troppo piccola per godere appieno di tutte le comodità dell'hotel, ma facciamo conto di tornarci presto.



Chi Siamo?

Prima di iniziare, direi che è il caso di presentarci.
Siamo Mamma Michela, da sempre appassionata di viaggi low cost e collezionista di guide turistiche, Papà Alessandro, trascinato qua e là dalla moglie e obbligato a macinare km su km in auto, e la piccola Zelda, di quasi 17 mesi (o poco più di 1 anno, se non vi piace paragonare il vostro pargolo alla stagionatura del Parmigiano), attualmente in fase "faccio i capricci ma se mi portate a vedere gli animali e mi lasciate pascolare libera in un prato sono la bimba più felice del mondo".


Vero, il web è pieno di siti e blog di viaggi, ma vogliamo comunque condividere con voi le nostre esperienze!
Buona lettura